LA STORIA

Il progetto Riselda ha preso il via dall’idea di Fernando Gomes Da Silva che ha 36 anni e viene da San Paolo del Brasile. Condannato in secondo grado a 18 anni di reclusione, sta scontando la pena nel carcere di Sollicciano, il principale istituto penitenziario della provincia di Firenze. Una volta in carcere, in uno spazio ristretto e con lunghe ore da dover trascorrere in qualche modo, comincia a pensare ad una nuova macchina in grado di aiutare le persone a differenziare guadagnando. Fernando comincia a mettere nero su bianco la sua idea e, con scatole delle merendine e poco altro, costruisce in cella alcuni modellini della Riselda, l’invenzione a cui sceglie di dare il nome di sua madre e che sogna di poter realizzare un giorno.

Nel corso del 2012 Fernando lavorando con Francesco Pomicino e Carlotta Carbonai, volontari di Pantagruel, associazione che si occupa di diritti dei detenuti nelle carceri di Firenze, sviluppa all’interno del carcere di Sollicciano l’idea che diventa un progetto.

Il 20.09.2013 viene depositato il brevetto della macchina “Riselda”.

Nel 2013 inizia la collaborazione con il designer Giovanni Tallini che sviluppa il design della macchina.

Nell’ottobre 2013 entra tra i partner del progetto la sezione di Meccanica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Napoli “Federico II” coordinata dal Professore Michele Russo. Il tesista Marco De Michele inizia a lavorare alla prototipazione del macchinario Riselda, sotto la guida dell’ing. Flavio Farroni (referente del dipartimento universitario) e con la collaborazione di Fernando ed in qualità di tirocinante presso Zone Onlus.

Nell’ottobre 2014 Marco si laurea con la tesi intitolata “Riselda: sviluppo di un dispositivo innovativo per la raccolta e lo smistamento differenziato degli RSU”.

Il team Riselda coordinati da Francesco e Carlotta, con il supporto di Zone Onlus continua a sviluppare il progetto collaborando anche con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione dell’Università “Federico II” di Napoli.

Il 10.03.2015 Alberto Moriconi si laurea con la tesi del corso di laurea in Ingegneria Informatica “Simulazione e controllo di un impianto di raccolta differenziata dei rifiuti” sotto la guida di Raffaele Iervolino.

Il 30.03.2015 Giuliano Cuomo si laurea con la tesi del corso di laurea in Ingegneria Biomedica “Sviluppo ed implementazione di movimentazione del sistema Riselda” con i relatori Raffaele Iervolino e Giuseppe Ruello.

Il 21.05.2015 Publiambiente S.p.A., azienda che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani in 26 comuni della Toscana, accoglie la richiesta di collaborazione al progetto e di finanziamento della realizzazione di un prototipo con l’obiettivo di avviare un progetto pilota per sperimentare la macchina in alcuni condomini in cui gestisce la raccolta di rifiuti.

Riconoscimenti:

Nel 2014 l’ex Ministra per l’Integrazione del governo Letta, Cécile Kyenge, nel suo libro “Ho sognato una strada – i diritti di tutti” menziona il progetto “Riselda” dedicandogli addirittura il titolo di un capitolo: “L’invenzione del detenuto Fernando”.

A giugno del 2014 il progetto ottiene una menzione speciale all’interno del concorso “Sterminata Bellezza” indetto da Legambiente.

A settembre 2014 è tra i finalisti del concorso “Scintille” organizzato dall’Ordine Nazionale degli Ingegneri.

Il 9 ottobre 2014 il quotidiano la Repubblica pubblica l’articolo “Il detenuto Fernando inventa a Sollicciano il cestello pesa rifiuti” a firma della giornalista Maria Cristina Carratù.

IL TEAM

Fernando Gomes Da Silva, cresciuto in una favela di San Paolo del Brasile, da bambino gioca tra discariche e rifiuti e si diverte a costruire gli oggetti più svariati con materiali di scarto. Da adolescente inizia a lavorare allo smaltimento di elettrodomestici.

Francesco Pomicino, ingegnere, volontario dell’Associazione Pantagruel, membro dell’Associazione Zone Onlus.

Carlotta Carbonai, architetto, cooperante internazionale, volontaria dell’Associazione Pantagruel, vice Presidente dell’Associazione Zone Onlus.

Giovanni Tallini, Designer

Flavio Farrone Research Fellow – Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università degli Studi di Napoli Federico II;

Technical Consultant - Direzione Tecnica Sperimentazione Veicolo Ferrari S.p.A.

Marco De Michele Ingegnere Meccanico.

Independent contractor presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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